Capita frequentemente, oggi, di sentire parlare (a volte anche a sproposito) di orientamento sessuale, genere, scelte di vita, comportamenti inadeguati, senza sapere con certezza a cosa ci stiamo riferendo o, peggio, rischiando di far confusione mettendo
insieme caratteristiche ed aspetti che sono in realtà distinti tra loro.
Cerchiamo allora di fare un po’ di ordine, senza la pretesa di essere esaustivi in materia, ma provando a definire alcune “linee guida” per capire meglio chi siamo, come si orientano i nostri sentimenti, che scelte facciamo e come ci comportiamo nella vita di tutti i giorni.

Sembra strano pensare che il corpo e la mente possano davvero parlarsi, comunicare in qualche linguaggio a noi sconosciuto e quindi di difficile codificazione, ma è cosi.

Ce lo insegna la psicosomatica, disciplina volta allo studio delle malattie in una prospettiva di multifattorialità e complessità, in cui sia la componente medica sia quella psicologica sono contemplate in egual misura.

Secondo Carl Rogers, uno dei padri della Psicologia Umanistica e fondatore della Terapia Centrata sul Cliente, tra gli elementi fondamentali di ogni relazione di aiuto ed educativa ci sono tre condizioni necessarie e sufficienti.

Non si tratta di tecniche, ma di atteggiamenti che hanno a che fare con un modo di essere che facilita la crescita e la consapevolezza.

La relazione d’aiuto può essere definita come quel rapporto interpersonale che intercorre tra terapeuta e paziente e che sostanzia il processo di aiuto al fine di favorire la crescita e la consapevolezza della persona.

Non si attiva spontaneamente ma va creata e sostenuta.

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